Nell'autunno del 1938 il regime fascista varava i primi provvedimenti discriminatori nei confronti degli ebrei, avviando un processo che li avrebbe infine esclusi dalla vita pubblica, impoveriti ed emarginati socialmente rendendoli sempre più insicuri e oggetto di violenze. Pochi anni dopo la Repubblica sociale italiana radicalizzò la persecuzione degli ebrei e contribuì alla Shoah rastrellando e concentrando gli ebrei.
La mostra documentaria "L'offesa della razza, razzismo e antisemitismo nell'Italia fascista" ricostruisce in forma semplice e diretta questa pagina oscura della nostra storia e rammenta l'ampia base di pregiudizi razziali che veicolati da scuola e propaganda circolavano nell'Italia fascista. Basti pensare alle pratiche discriminatorie e alla legislazione segregazionista maturate nell'ambito delle politiche coloniali dell'Italia, in Libia e nell'Africa Orientale.
La mostra itinerante, promossa dall'IBC-Soprintendenza beni librari e documentari, è ospitata fino al 12 febbraio nella biblioteca comunale di Monzuno. Galleria immagini (edizione 2011)