Gli interventi effettuati nel settore del restauro e della manutenzione affrontano le più diverse classi di materiali, richiedendo di volta in volta la messa in campo di modalità operative, strategie e professionalità adeguate alla varietà casistica e tipologica presentata dal patrimonio archeologico dei musei dell’Emilia-Romagna.
Vengono realizzati interventi conservativi, integrativi, ricostruttivi su reperti fittili, metallici, lignei, paleontologici, lapidei, musivi, anche con la formula dei cantieri-scuola.
Massima attenzione viene riservata alla conservazione preventiva, intesa soprattutto come verifica e monitoraggio delle condizioni ambientali e climatiche in senso lato (illuminazione, umidità relativa, elementi inquinanti, qualità dell’aria, alterazioni biologiche etc.) dei locali e delle sedi (sedi museali, vetrine, ambienti confinati, depositi e magazzini) che possono interagire con materiali archeologici di particolare delicatezza e fragilità conservativa.
La manutenzione, esercitata come controllo costante dei naturali fattori di deterioramento e dei processi degenerativi caratteristici di specifiche categorie di beni archeologici museazzati, quali i metalli o i reperti di natura organica, costituisce uno dei requisiti di qualità a cui ogni museo dovrebbe prioritariamente tendere nell’ambito delle proprie finalità.
Fiamma Lenzi
Censimento e valorizzazione dei musei,
dei siti e dei beni archeologici
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