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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna


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Castelli emiliano-romagnoli

Per chi è interessato ad approfondire il tema dei castelli della nostra Regione e più in generale della loro valorizzazione nel territorio dell’Europa del Mediterraneo Occidentale, il contenuto del Progetto Castrum - di seguito illustrato - presenta già a tutt’oggi due circuiti frutto l’uno del Progetto stesso, dedicato a “Paese di Guidi e Malatesta” e l’altro, appena concluso, centrato sull’area della quale reca il titolo, “16 Castelli Modenesi da riscoprire e visitare”(pdf).

Castrum, che si è svolto dal 2004 al 2006, ha visto la partecipazione oltre alla nostra  di altre 9 Regioni in Italia che sono: Piemonte in qualità di capofila, Valle d’Aosta, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Calabria, nonché della Mursia in Spagna, dell’Algarve in Portogallo e anche di due regioni del Marocco - Tangier-Tétouan e Meknès -, ognuna delle quali ha prodotto la guida di un proprio circuito richiedibile all’ufficio cultura della regione stessa.
La fitta rete di Castelli che strutturava tutti i territori europei dal XII al XVII secolo, quando si trasformarono in fortezze tattiche, costituisce la trama intorno alla quale si sviluppa il tessuto socio-culturale di tutte le nostre comunità locali. Una comunità, una cittadina, un territorio oggi si stringono attorno al loro castello alla ricerca molto più che di una protezione fisica, di una identità storica e sociale; tramite il Progetto Castrum i nostri governanti europei ci hanno suggerito di trovare attraverso l’interazione di esperienze locali differenti, modalità nuove sia sul versante problematico del restauro e di un intelligente riutilizzo degli spazi architettonici, sia su quello più creativo delle modalità di gestione e riutilizzo.

Ogni realtà esposta in  questi circuiti si distingue sia per la varietà delle forme di utilizzo, sia per la particolare attenzione all’accuratezza del restauro monumentale e  infine per la grande disuguaglianza in ciò che – soprattutto in Italia - abbiamo ereditato dalla storia in  un territorio dove a  pochi metri di distanza  è  più che mai  la varietà a farla da padrona, oltre all’estrema ricchezza delle prospettive di approfondimento proposte a studiosi e visitatori.

A chi rivolgersi

Anna Gianotti
Tel. 051 527 616 2
agianotti@regione.emilia-romagna.it