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Sotto il segno di Roma

SOTTO IL SEGNO DI ROMA. Civiltà romana in Emilia-Romagna

a cura di Fiamma Lenzi

Iniziative per conoscere i musei e il patrimonio archeologico regionale

Si celebrano i 2200 anni dalla fondazione di Bononia:  dal 23 al 25 settembre la città diviene teatro del progetto Archeopolis, una festa dell'archeologia voluta dal Museo Civico Archeologico e articolata su diverse iniziative di valorizzazione delle più antiche testimonianze della storia di Bologna.

Per l’occasione, grazie al fondamentale apporto dei musei archeologici - e non solo quelli - del sistema regionale, l’Istituto Beni Culturali promuove fra settembre e dicembre “Sotto il segno di Roma”, un programma di iniziative incentrate sull’eredità culturale della civiltà romana. Lo scopo è incentivare la conoscenza delle importanti realtà museali emiliano-romagnole e offrire a tutti l’opportunità di apprezzarne le collezioni e le attività, permettendo così ad ogni cittadino di entrare in contatto con il ricco patrimonio archeologico regionale.

Quasi sessanta musei disseminati nei grandi e nei piccoli centri, addentro le ridenti vallate appenniniche, come lungo l’antica via consolare, trafficata allora quanto oggi, e nella pianura antistante fino al corso del Po. Una vasta gamma di proposte sparse sul territorio e destinate ad un pubblico di varie età: aperture straordinarie e visite guidate, presentazioni e incontri con gli studiosi, mostre e laboratori, conferenze, dibattiti, percorsi e itinerari attendono chi voglia esplorare il passato con gli occhi curiosi della contemporaneità.

Regio VIII Aemilia  vi aspetta!

Il programma

Da Piacenza a Rimini, oltre 100 iniziative, più di 50 visite guidate nei musei e nel territorio su temi che vanno dalla tavola ai costumi funerari, dalla quotidiantà delle comunità locali alla gestione delle aree cittadine e rurali, dalla casa alle testimonianze epigrafiche.  E  poi laboratori e momenti ludici per i bambini e le loro famiglie, dove la creatività e il gioco costituiscono il mezzo per entrare "nel vivo della storia". Una ventina di conferenze  che spaziano su una vasta gamma di argomenti: dall'urbanistica, alla monetazione, dalle singole realtà archeologiche alle nuove scoperte. Senza dimenticare la presentazione di volumi e pubblicazioni didattiche dedicati a questo momento cruciale della storia regionale e le inaugurazioni di nuovi allestimenti museali.

Ma anche molto altro: il cibo rappresenta, ad esempio, uno dei tanti fil rouge trasversali. Ecco allora la visita accompagnata da assaggi o quella che si conclude con un banchetto romano; possono incuriosire l'apertura di un'anfora olearia o le degustazioni di vini doc; se il vino è oggetto di particolare interesse, ecco pronta un'intera giornata dedicata all'archeologia di questa bevanda e all'archeobotanica.

Si può continuare con uno spettacolo teatrale, oppure non perdersi neppure uno degli appuntamenti  di Archeopolis, e poi  decidere di presenziare al convegno in cui si parla di volontariato archeologico.
Rivisitare il passato può anche voler dire  rievocarlo,  essere in prima persona sulla scena della storia  e constatatare con i propri occhi com'erano, cosa facevano, come si comportavano i  nostri predecessori: lo si potrà fare assistendo all'ultima battaglia fra i Galli Boi e le truppe romane o penetrando in un accampamento militare trapiantato nella modernità di una piazza urbana, oppure ancora ripercorrendo il rituale di fondazione di un'antica città.

Neppure il momento della formazione e dell'aggiornamento è trascurati. Due cantieri-scuola di restauro offrono a studenti e specializzandi in archeologia l'opportunità di avvicinare  le tematiche e le metodologie della conservazione del patrimonio, mentre progetti didattici  dedicati  alle radici archeologiche dell'Unità  e all'idea dello stato tra federalismo e unità  offrono,  in forma di corso di aggiornamento per gli insegnanti, l'opportunità di riflettere  sul cammino che ci ha portati all'Italia di oggi.

Sfoglia l'intero programma oppure scegli il periodo e il tipo di proposta che ti interessa:

Aggiornamenti al programma

Informati in tempo reale degli aggiornamenti al programma, leggi gli approfondimenti dedicati ai vari appuntamenti e guarda le foto delle iniziative già realizzate.

Antico Tempo Presente

L'Emilia-Romagna dei Romani

La civiltà romana ha dominato per secoli un’ampia parte dell’Europa influenzandone in modo considerevole non solo la cultura immateriale, ma anche la cultura tangibile, e modellando profondamente il volto del  territorio e del paesaggio in cui viviamo. In Emilia-Romagna la capillarità della sua eredità culturale è parte fondante dell’identità regionale, ne contrassegna  il nome, rimasto immutato lungo i secoli,  e la quotidianità. Strade, città, paesaggi, orizzonti - pur con le inevitabili trasformazioni intervenute nei secoli - sono ancora gli stessi progettati, disegnati, realizzati dai nostri  predecessori.

A questa civiltà, a questo passato da ri-conoscere, a queste testimonianze  da riscoprire che  ci parlano di un tempo che è ancora oggi l'IBC dedicato il  volumetto Antico Tempo Presente. L'emilia-Romagna dei Romani. Sfogliandolo si potrà fare un tuffo di oltre duemila anni fa nella quotidianità della  Regio VIII - Aemilia,  per rivivere usi, costumi e modi di vita dei Romani, frugando nel patrimonio dei musei e delle raccolte archeologiche regionali, riascoltando le parole dei suoi lontani abitatori, rileggendo le pagine degli scrittori  di allora,  visitando i luoghi che raccontano di quel tempo.

Realizzazione web: Fiamma Lenzi
data di pubblicazione: settembre 2011