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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna


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Visita 3d - 10 artisti per i beni culturali dell'Emilia-Romagna

Già dall’anno scorso, alcuni artisti della contemporaneità hanno manifestato interesse per le attività di conservazione e valorizzazione che l’Istituto Beni Artistici, Culturali e Naturali ha attuato, dal 2003, nei confronti dell’arte del Novecento e del presente. A partire dalla pubblicazione del repertorio de I luoghi d’arte contemporanea in Emilia-Romagna. Arti del Novecento e dopo e della relativa implementazione on-line del volume nella banca dati omonima, l’Istituto è diventato un punto di riferimento per la valorizzazione dell’arte contemporanea della regione tanto che Mario Nanni, Giorgio Amadori e gli eredi di Carlo Leoni hanno desiderato donare, nel 2005, alcune delle loro opere all’IBC. In occasione del trasferimento della nuova sede del Centro Regionale del Catalogo (CRC), e di cui l’Istituto è socio di maggioranza, è stato ideato, a cura di Carmela BaldinoClaudia Collina, il progetto 10 artisti per i beni culturali dell’Emilia-Romagna. Tale progetto si propone la valorizzazione delle opere d’arte di artisti della regione che hanno avuto estrema sensibilità nel donare all’Istituto dei loro lavori affinché il nuovo ambiente di CRC divenisse più ergonomico ed emotivo ai fruitori, interni ed esterni, migliorando così la qualità del lavoro con la consapevolezza che “l’estetica è insieme un’etica, un principio ordinato e responsabile di stile di vita, non ignaro del suo complemento economico” (E. Raimondi, La nostra parte, in “IBC”, 2/2006). Il disegno critico desidera presentare un saggio non esaustivo della poetiche artistiche presenti in Emilia-Romagna che, con pluralità di tecniche e linguaggi, hanno protratto evolute nel presente quelle caratteristiche di “natura ed espressione” già individuate da Francesco Arcangeli; nonché porre in rilievo il forte simbolismo segnico che collega tra loro opere di talenti così diversi anche anagraficamente. Brevemente, sono rappresentati il “naturalismo concettuale” di Pinuccia Bernardoni, Davide Benati e Nanni Menetti; l’espressionismo concettuale di Massimo Pulini e Antonio Violetta, raggiunto anche dall’arte transgenica di Luka Moncaleano; la radice informale trasformata dall’arte concettuale di Mario Nanni; l’esistenzialismo lirico d’ispirazione morandiana di Alberto Zamboni; e la metapittura tecnologica di Maria Assunta Karini e Andrea Renzini.