La mostra virtuale riprende parte dei materiali utilizzati dal Comune di Cesenatico nel 2002 per le iniziative dedicate al quinto centenario del viaggio di Leonardo in terra di Romagna. Sul tema dell’acqua Leonardo accumulò moltissimi materiali, a testimonianza dell’importanza che, nella sua vita di artista e scienziato, ebbe questo elemento, percepito ora come mezzo di offesa e di difesa per operazioni strategico-militari, ora come vettore dinamico nell’economia degli Stati, ora come simbolo di un eterno fluire visibile nei paesaggi dei suoi più celebri capolavori. Giorgio Vasari ne coglie la presenza anche nell’espressione di Monna Lisa (gli occhi avevano qué lustri et quelle acquitrine che di continuo si veggono nel vivo). L’interesse di Leonardo per l’acqua e lo studio della meccanica dei fluidi è rintracciabile nelle pagine di diversi suoi manoscritti, dove egli si misura con la più alta tradizione classica e medievale e con autori contemporanei come Leon Battista Alberti e Francesco di Giorgio, arricchendone e superandone la dottrina con nuove intuizioni sempre sottoposte a verifica sperimentale. All’interno della mostra una particolare attenzione è riservata al porto canale di Cesenatico ed alle soluzioni che Leonardo immaginò per impedire il progressivo interramento del fondo. Il tema è attualizzato con la presentazione del progetto che l’Amministrazione Comunale ha predisposto per realizzare, anche sulla base di alcune soluzioni idrauliche leonardesche, opere di difesa contro le esondazioni che si sono verificate in anni recenti. Curatore della mostra è Carlo Starnazzi ricercatore presso l’Università di Firenze e studioso degli aspetti naturalistici della produzione leonardesca.