La realizzazione di un itinerario culturale dei siti romani e la costruzione di un website graficamente basato sulla Tabula Peutingeriana, copia medievale di una preziosa mappa stradale romana risalente al IV sec. d.C (Codex Vindobonensis 324- Biblioteca Nazionale di Vienna) hanno costituito gli obiettivi fondamentali del progetto ROMIT - Roman Itineraries realizzato nell'ambito del programma di iniziativa comunitaria INTERREG III B - CADSES.
Alle fondamenta stesse del progetto stava appunto la considerazione che la civiltà romana ha dominato un'ampia parte dell'Europa per secoli, influenzando in modo significativo non solo la sua cultura immateriale (lingua, struttura giuridica, tradizioni etc.), ma anche la sua cultura tangibile. Molte delle attuali strade europee ricalcano il tracciato degli antichi assi viari romani e in numerose città sopravvivono significative testimonianze di questo comune passato - dai grandi anfiteatri ai singoli reperti - alcune delle quali in buono stato di conservazione o perfettamente integrate nel tessuto urbano. Tuttavia le città europee che condividono tale estrazione storica, in particolare quelle che ospitano aree archeologiche di una certa rilevanza, non hanno quasi mai assunto iniziative fra loro collegate per valorizzare le vestigia della romanità su una base sostenibile, ad esempio, attraverso lo scambio delle migliori strategie di marketing e di fruizione dei siti, lo sviluppo della pianificazione spaziale e urbana, le metodologie di conservazione e tutela.
C'è di più. La comune origine romana che permea la nostra cultura e che ha modellato così profondamente il volto del territorio e del paesaggio in cui viviamo, gode sì di un altissimo livello di conoscenze tecnico-scientifiche, ma esse rimangono troppo spesso appannaggio esclusivo degli specialistici e, non raggiungendo in alcun modo il grande pubblico, non riescono a garantire un grado di divulgazione soddisfacente e piegabile ad un ampio spettro di finalità sociali, non solo culturali in senso stretto, ma anche di tipo turistico ed economico.
Dal punto di vista operativo, si è trattato di mettere a punto un modello per lo sviluppo integrato dei siti archeologici, di gettare le basi per la creazione un osservatorio europeo sugli aspetti concernenti la gestione e il marketing delle aree e dei monumenti archeologici e il turismo "intelligente" orientato alla fruizione del patrimonio culturale, di impostare e implementare una serie di banche-dati in linea (transnazionali e plurilingui) basate sull'inventario, la selezione, l'aggregazione delle informazioni e della documentazione relative alle testimonianze di origine romana, incluse quelle poco o per nulla conosciute.
L'Istituto per i Beni Culturali ha coordinato e realizzato in collaborazione con Baviera (D) e Achaia (GR), l'inventario dei centri di origine romana nelle regioni coinvolte dal progetto ed ha curato la pubblicazione di un catalogo dei siti che, insieme al website, rimane come strumento permanente a disposizione di chiunque voglia valorizzare sotto qualsiasi forma la più antica delle identità dell'Europa.
Partners: Provincia di Rimini - (I) leader partner, Città di Rimini (I), IBC (I), ADEP - Patras Municipal Enterprise for Local Development (GR), Universitaet Erlangen-Nuernberg - FIM-NeuesLernen (D), Technical University of Sofia (BG), Österreichische Nationalbibliothek - Wien (A), Europa Inform Consulting srl (I), ZEUS Consulting S.A. (GR)