Conservazione e manutenzione degli alberi monumentali
La legge regionale 2/77 prevede che, sulla base di appositi finanziamenti annuali stabiliti di anno in anno dal bilancio regionale e assegnati dalla Regione, l'Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna provveda a erogare ai soggetti pubblici e privati cui la tutela è stata affidata i fondi eventualmente necessari per gli interventi conservativi e di salvaguardia degli esemplari arborei tutelati.
Per l'individuazione di tali interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo delle piante e di difesa fitosanitaria, il Servizio Fitosanitario regionale esprime parere vincolante.
Possono accedere a tali finanziamenti regionali i soggetti pubblici o privati individuati dal Decreto di tutela, attraverso una procedura stabilita, in cui vengono previsti tempi, modalità di richiesta, tipologie di intervento ammissibili e contenuti tecnici.
Tempi: il termine ultimo per la presentazione delle richieste è fissato al 30 settembre di ogni anno. Modalità di richiesta: la richiesta di finanziamento dovrà essere inoltrata al Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell'Istituto per i Beni Culturali e indicherà con precisione gli esemplari sui quali si intende intervenire (riferimento al provvedimento di tutela e numero di codice identificativo). Tipologie di intervento ammissibili: interventi di conservazione degli esemplari arborei in buone condizioni sanitarie, statiche e funzionali; interventi per salvaguardare gli esemplari arborei attraverso la delimitazione di un area di rispetto e la segnalazione degli stessi in loco; azioni di promozione, informazione ed educazione. Contenuti tecnici della richiesta: sono finanziabili interventi per migliorare le condizioni sanitarie strutturali, funzionali e statiche, per la delimitazione di un’area di rispetto e la segnalazione degli esemplari tutelati; sono inoltre finanziabili azioni di promozione, informazione ed educazione. Viene data priorità di norma a interventi necessari per la sicurezza e la pubblica incolumità.
L’IBC, in relazione alle richieste di finanziamento pervenute, stila una graduatoria degli interventi finanziabili in ordine di priorità, sulla base dei criteri adottati e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.
Il proprietario dell’esemplare tutelato ne resta pienamente responsabile. L’assoggettamento a tutela non esime i proprietari dall’obbligo di informare tempestivamente i soggetti incaricati della tutela su eventuali problemi di qualsiasi natura.
I proprietari possono effettuare interventi di cura e manutenzione degli esemplari protetti, soprattutto nei casi di imminente pericolo, senza un contributo finanziario; tali interventi dovranno essere effettuati in accordo con i soggetti gestori, e attuati nel rispetto del parere vincolante dei Servizi regionali competenti (Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell’Istituto Beni Culturali e Servizio Fitosanitario regionale).